Risoluzione del Comitato Esecutivo dell’Efus su tecnologie e sicurezza urbana

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Al termine del progetto di ricerca europeo “SURVEILLE”, durato 40 mesi, su implicazioni etiche, vincoli di legge ed efficienza dei sistemi di sorveglianza, e visti:

  • La Carta Efus per un uso democratico della videosorveglianza (2010).
  • La Risoluzione del Comitato Esecutivo Efus del 4 novembre 2010, per unuso democratico e responsabile della videosorveglianza nelle città europee.
  • Le raccomandazioni sull’uso delle tecnologie per la prevenzione incluse nelManifesto di Aubervilliers e Saint-Denis “Sicurezza, Democrazia e Città” (2012).
  • Il lavoro condotto nell’ambito del progetto “Surveille” 2012-2015, incluso quello del gruppo di lavoro costituito dagli utenti finali delle autorità locali.

il Comitato Esecutivo del Forum Europeo per la Sicurezza Urbana (Efus) adotta la seguente risoluzione:

Il Forum Europeo per la Sicurezza Urbana riconosce che:

Le tecnologie sono sempre più utilizzate per la sicurezza urbana. L’utilizzo sempre più diffuso di nuove tecnologie, tra cui nuove modalità di rilevazione e raccolta dei dati, registrazione, identificazione, monitoraggio ed il noto tema della digitalizzazione, fusione e analisi dei dati, ha per molti versi cambiato le nostre vite e sta cambiando anche quelle delle nostre città, che stanno divenendo città “digitali” ed “intelligenti”. Democrazia e sicurezza urbana possono ora essere connesse attraverso l’ innovazione digitale.

La tecnologia per la sicurezza urbana è più che uno strumento di ausilio all’applicazione della legge. È un mezzo funzionale ad un approccio olistico alla sicurezza urbana basato sulla prevenzione. La tecnologia non si limita a fornire nuovi strumenti per proteggere e controllare, ma anche a favorire trasparenza (ovvero: dati aperti, tecnologie per il controllo del controllore ecc…), partecipazione e responsabilizzazione dei cittadini, nonché migliori servizi e governance.

La tecnologia fornisce nuovi strumenti alle autorità locali e regionali. Questi ultimi devono essere parte di una strategia complessiva e multi-canale per la sicurezza urbana che miri ad affrontare le diverse cause dell’insicurezza e non si riduca ad una gestione tecnica del rischio. Tali strumenti possono anche contribuire a promuovere una prevenzione della criminalità fondata sull’evidenza dei fatti, attraverso una migliore conoscenza basata sull’analisi dell’effettiva situazione locale di insicurezza e della percezione di insicurezza. L’utilizzo di tecnologie per la sicurezza urbana implica rischi, in particolare in termini etici e di possibili violazioni ai diritti fondamentali. Così come nel caso di altri strumenti di sicurezza urbana, occorre stabilire se le nuove tecnologie sono efficaci, utilizzabili e se valgono l’investimento operato. Va inoltre affrontato il problema stesso della sorveglianza. Infatti, anche se non sono tecnologie di sorveglianza, molti di questi sistemi producono di per sé sorveglianza in modo indiretto. La posta in gioco non è solo la questione della privacy, ma anche quella dell’inclusione sociale e della libertà (libertà di pensiero, di coscienza e di religione, di espressione, di associazione, di movimento e di residenza).

Il nesso fra sicurezza e libertà, il rapporto fra sicurezza ed altri diritti fondamentali, è centrale e ricorrente nel lavoro del Forum Europeo per la Sicurezza Urbana. Si tratta di un aspetto peculiare di ciò che il Forum concepisce come “sicurezza urbana” e di ciò che ritiene debba essere fatto in tal proposito. Secondo l’approccio EFUS basato sui diritti umani, libertà e sicurezza devono andare di pari passo e possono rafforzarsi a vicenda.

Utilizzo della tecnologia per la sicurezza urbana e tutela dei diritti fondamentali possono, in molti casi, riconciliarsi nella pratica. L’analisi dettagliata di etica, invasione dei diritti fondamentali e fruibilità della tecnologia per la sicurezza urbana, fornita dal progetto SURVEILLE, è fondamentale per l’individuazione di modalità operative vincenti da tutti i punti di vista.

In relazione ai diritti fondamentali, i cittadini dovrebbero essere al centro della decisione sul se e come le tecnologie debbano essere impiegate per la sicurezza urbana. I risultati del progetto di ricerca “SURVEILLE” e dell’affine progetto “SURPRISE” , così come le esperienze degli enti locali, suggeriscono che i dibattiti informati sono di reale interesse per i cittadini.

Gli enti locali e regionali devono svolgere un ruolo nel dibattito europeo sull’impiego della tecnologia per la sicurezza urbana, in quanto stanno divenendo in modo crescente utenti di tecnologia. La loro vicinanza ai cittadini conferisce loro legittimità così come responsabilità. Sono consapevoli delle opportunità e delle sfide e sono spesso portatori di soluzioni innovative per conciliare sicurezza e libertà nella pratica.

Il Forum europeo raccomanda:

un atteggiamento di apertura riguardo le opportunità che le nuove tecnologie offrono per sicurezza urbana;
l’attuazione dei principi sanciti dalla Carta per un Utilizzo Democratico della Video-Sorveglianza (legalità, necessità, proporzionalità, trasparenza, responsabilità, supervisione indipendente, partecipazione dei cittadini) nell’uso delle tecnologie per la sicurezza urbana in genere;
l’adozione di un approccio “privacy by design” o di minimo “danno per design” , attraverso l’applicazione dei suddetti principi a tutte le fasi di qualsiasi progetto che preveda l’uso di tecnologie per la sicurezza urbana, dalla fase progettuale a quella di implementazione;
l’uso di strumenti di analisi e di approfondimento, quali quelli forniti dal progetto “SURVEILLE”, come il sistema di supporto alle decisioni a “semaforo”;
la costruzione di un dialogo con gli attori locali ed i cittadini sul ponderato utilizzo o meno di tecnologie per la sicurezza urbana in una data situazione, nel quadro razionale di discussione fornito da “SURVEILLE”.

Il Forum europeo si impegna a:

  • Sostenere le autorità locali e regionali nello sviluppo della loro capacità di implementare un utilizzo appropriato e responsabile delle tecnologie per la sicurezza urbana;
  • Organizzare lo scambio di conoscenze e di pratiche tra le autorità locali, coinvolgendo esperti del mondo accademico e tutti i soggetti interessati;
  • Fornire assistenza e formazione;
  • Sviluppare e diffondere la conoscenza su efficacia ed efficienza;
  • Lavorare sullo sviluppo di una Carta per un uso illuminato e responsabiledelle tecnologie per la sicurezza urbana, che includano linee guida pratiche oltre ad esempi ed esperienze su come mettere in pratica i principi della Carta.

Il Forum Europeo sollecita le autorità nazionali, europee ed internazionali a fornire sostegno politico a queste idee per un uso ragionevole e responsabile delle tecnologie per la sicurezza urbana.

2015-07-10

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