For a local prevention of radicalisation leading to violent extremism – Resolution of Efus’ Executive Committee, November 2016

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I membri del Comitato Esecutivo dell’Efus , riuniti a Rotterdam (Paesi Bassi) martedi 8 novembre 2016, hanno adottato una risoluzione per una prevenzione locale della radicalizzazione che conduce all’estremismo violento. 

Per la prevenzione locale della radicalizzazione che induce all’estremismo violento

Risoluzione del Comitato Esecutivo dell’Efus

Rotterdam, 8 novembre 2016

I componenti del Comitato Esecutivo del Forum Europeo per la Sicurezza Urbana, preoccupati per la crescente pervasività sociale del problema della radicalizzazione e dell’estremismo che induce alla violenza, evidenziano l’urgenza di agire contro un fenomeno che minaccia profondamente la coesione  e la sicurezza delle nostre comunità e del quale occorre affrontare le cause.

Partendo dal lavoro intrapreso da EFUS nel 2013 nell’ambito del progetto Liaise incentrato principalmente sul miglioramento della coesione sociale ed il rafforzamento della capacità degli enti locali di agire contro questo fenomeno. Rilevato anche il fatto che le agende politiche in tutta Europa registrano una crescente spinta ad introdurre misure di contrasto alla radicalizzazione fondate su un approccio repressivo;

Il Comitato esecutivo ritiene che:

> sia indispensabile adottare un approccio improntato alla prevenzione, che vada ad integrare le risposte punitive prodotte dalle politiche di polizia e giustizia. Gli enti locali sono in una posizione strategica per attuare azioni preventive e per mobilitare tutte le parti interessate ad agire contro la radicalizzazione, grazie alla loro prossimità ai cittadini ed alle competenze politiche trasversali rispetto ai diversi campi della prevenzione della criminalità.

> Le politiche di contrasto alla radicalizzazione devono essere basate su un approccio che garantisca le libertà individuali, al fine di evitare la stigmatizzazione, che a sua volta genera un terreno fertile per l’estremismo.

> È essenziale affrontare tutte le forme di radicalizzazione violenta. Tutte le forme che questo fenomeno può assumere, siano esse di radice politica o ideologica, sono altrettanto pericolose per la sicurezza della società e per la coesione sociale, e possono rafforzarsi a vicenda.

Sulla base di quanto sopra, il Comitato Esecutivo rivolge le seguenti raccomandazioni alle autorità locali e regionali:

> Inserire misure di contrasto alla radicalizzazione all’interno delle politiche integrate locali di sicurezza. Dal momento che alcuni dei fattori che favoriscono la radicalizzazione sono simili a quelli che portano a delinquere, la prevenzione della radicalizzazione violenta deve essere parte di una strategia di prevenzione globale.

> Concepire ed attuare le strategie di prevenzione locale attraverso un approccio partenariale, equilibrato e basato sull’evidenza della ricerca, che includa diagnosi locale e valutazione di impatto come fasi fondamentali, al fine di garantire il costante aggiornamento e miglioramento delle misure di prevenzione.

> Agire contro la radicalizzazione utilizzando tutti e tre i livelli di  prevenzione:  primaria,  secondaria e terziaria. In ragione di ciò ed in relazione alle proprie competenze politiche, le autorità locali dovrebbero idealmente affrontare con specifiche azioni di prevenzione tutte le fasi del fenomeno.

>    Dare sostegno politico, e quindi visibilità e legittimità, alle iniziative di prevenzione.

> Assicurare che le reazioni politiche, in particolar modo a seguito di atti di estremismo violento, siano fondate su analisi razionali ed evidenze oggettive piuttosto che su riflessi emotivi.

>    Formare professionisti in funzione delle loro esigenze e competenze.

> Promuovere la mobilitazione della società civile, riconoscendole un ruolo chiave nel rafforzamento della resilienza della comunità ed identificando interlocutori credibili ed autorevoli al fine di diffondere narrazioni alternative.

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La risoluzione è basata su:

  • Le raccomandazioni del Manifesto di Aubervilliers e Saint-Denis (2012)
  • I risultati del progetto Liase (2014-2016), in particolare le raccomandazioni contenute nella pubblicazione finale “Prevenzione e lotta alla radicalizzazione a livello locale”
  • Tutti i progetti che prendono in esame il problema della prevenzione della radicalizzazione, realizzati da Efus sin dalla sua creazione.