Dichiarazione del Comitato Esecutivo dell’Efus

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Dichiarazione del Comitato Esecutivo

Bruxelles, 17 novembre 2015

La riunione del Comitato Esecutivo del Forum Europeo per la Sicurezza Urbana (Efus) si è tenuta il 17 novembre a Bruxelles in un con-testo particolarmente difficile a causa degli attentati di Parigi che hanno mostrato la tragica spirale di violenza, già conosciuta con gli atti terroristici di Madrid, Londra, Copenaghen, Oslo, Bruxelles, ma anche, tra gli altri, di Beirut, Ankara e Tunisi.

Oggi, in uno stato di emozione e turbamento, ma anche con forte determinazione, il Comitato Esecutivo del Forum Europeo per la Sicurezza Urbana desidera esprimere il suo sostegno alle città aderenti ed in particolare al Sindaco della città di Parigi, Anne Hidalgo ed al Sindaco di Saint-Denis, Didier Paillard.

Desideriamo esprimere la nostra partecipazione al dolore ed il sostegno alle famiglie delle numerose vittime francesi e straniere.

Elogiamo l’efficace operato e la dedizione dei servizi di soccorso e di polizia, dei vigili del fuoco e delle squadre di medici che si sono mobilitati in questa situazione di emergenza, così come dei servizi di assistenza alle vittime, che svolgeranno un ruolo essenziale nelle settimane e nei mesi a venire.

Sottolineiamo anche l’enorme mobilitazione spontanea dei cittadini: centinaia di persone si sono immediatamente impegnate per soccorrere le vittime, aiutarle ad evacuare i locali sotto attacco, accoglierle, offrire loro un sostegno morale, contribuire alla ricerca di ulteriori vittime. Ristoranti e bar hanno accolto i cittadini per proteggerli; at-traverso i social network si sono sviluppati strumenti di supporto operativo. Questa mobilitazione mette in evidenza il ruolo essenziale di tutte le componenti della società civile per la protezione e la pro-mozione della nostra sicurezza collettiva.

Mirando a ciò che costituisce la ricchezza stessa delle città europee – l’accesso alla cultura e ai luoghi di svago, la condivisione degli spazi pubblici e la molteplicità di popolazioni – questi attacchi sono rivolti contro gli stessi principi costitutivi della nostra società. Le città sono i luoghi in cui si costruisce la convivenza e la coesione sociale. È infatti negli spazi pubblici, nei luoghi della cultura e dello sport, ai tavolini dei caffè che avvengono gli scambi tra generazioni, tra cittadini di origine diversa e visitatori provenienti da altre parti del mondo.

Lungi dal cedere alla strategia del terrore, questi atti rafforzano la nostra profonda convinzione, sostenuta da oltre 25 anni, dell’importanza di lavorare in rete: la solidarietà tra le città ed il lavoro collettivo sono più che mai essenziali.

I membri di Efus lavorano ogni giorno, nelle loro città ed a livello europeo, affinché la sicurezza sia un bene di tutti e da tutti condivi-so. La prevenzione dell’esclusione e la lotta contro le discriminazioni contribuiscono a rafforzare i legami sociali e la resilienza individuale e collettiva. La sfida per gli amministratori locali è resa ancora più complessa dal fatto che non possono intervenire da soli sulle cause fondamentali della nascita del terrorismo, che portano talune forze politiche ad alimentare commistioni tra immigrazione, terrorismo e diritto di asilo.

Il fenomeno di radicalizzazione che induce ad atti di estremismo violento è essenzialmente globale; le sue cause e la sua portata vanno ben oltre i limiti delle città. Eppure, sono gli amministratori locali e le loro equipe, con i partner con cui operano sul campo, che devono gestire le conseguenze di atti di violenza e terrorismo e costruire la resilienza dei loro territori. Giorno dopo giorno, gli amministratori lo-cali devono governare la convivenza tra popolazioni, allarmate oppure vittime di stigmatizzazione. Le città hanno un ruolo cruciale da svolgere, per garantire la coerenza delle azioni di partenariato locali, nazionali ed europee.

La questione del ruolo dei poteri locali nella prevenzione della radicalizzazione è al centro della conferenza di Aarhus del 18 novembre, che è co-organizzata con il Consiglio d’Europa e le città di Aarhus e Rotterdam. Questo evento si inquadra in una serie di azioni promos-se da Efus negli ultimi due anni, volte ad accrescere la conoscenza e le capacità delle autorità locali di fronte ad un fenomeno complesso ed in continua evoluzione, nello spirito del Manifesto di Aubervilliers e Saint-Denis.

(Traduzione a cura del Forum italiano per la sicurezza urbana)